Campi estivi

 

Vacanze a Palombina

Tutto è iniziato con l’idea del vicedon, così è chiamato da alcuni parrocchiani, di portare alcuni ragazzi per una settimana a pesca al mare; più precisamente erano sei, sei scalmanati che sono partiti col treno per passare questa vacanza insieme a Palombina una frazione di Falconara (AN). Io li ho raggiunti più tardi con la volture (anche se la prossima GMG2005 sarà  in Germania, io ripasso le lingue studiate alle medie). Appena arrivato, mattinata inoltrata, li ho trovati ancora dormienti sulle tazze della colazione, tranne don Renzo e Francesco(uno dei magnifici sei) andati a fare spesa e Fabio in terrazza, posizione vedetta pronto ad individuare qualche “pischella” che passava sul lungomare. Fatti i primi saluti sono stato annesso alla camerata dei sonnambuli, si, poiché tra chi parlava nel sonno, chi russava, chi si divertiva a colorare gli altri che dormivano e chi si rifaceva facendo altrettanto, la notte era per stare svegli e il giorno per dormire (questo almeno per Andrea-Mocciolino e Isteven).

E mentre c’era chi utilizzava il giorno per dormire, c’era chi lo sfruttava (come Giuseppe) per lamentarsi degli avvenimenti accadutigli.

La nostra giornata tipo era cosi organizzata: sveglia e colazione, preghiera mattutina delle lodi (avete mai provato a pregare sulla spiaggia? Noi si, è bello!), primo bagno della giornata, pranzo completamente organizzato e cucinato dallo chef della casa: don Renzo e dal cambusiere di turno, riposino pomeridiano, Santa Messa, secondo bagno della giornata seguito dalla partita di pallavolo, che insieme a quelle di schiaccia7 e alle gare di UNO, servivano per individuare i turni di pulizia piatti, sparecchiamento e pulizia casa.

Dopo la cena siamo riusciti a svariare le nostre serate con il cinema, il mini-golf, la partita di pallone sulla spiaggia, il gelato e la pesca sugli scogli; anche se poi l’unico pesce mangiato sono le vongole (tanto amate da Luigi). Questo è il poco che posso raccontarvi in queste poche righe, ma se volete saperne di più su questa divertente avventura non dovete fare altro che chiedere a uno di quei sei ragazzi che vi hanno partecipato. Come riconoscerli? dalle ustioni del sole. A presto.

Luca

 

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