Carissimi Parrocchiani

Sono contento di potervi presentare il primo numero di un giornale,

dedicato a far conoscere meglio le attività della nostra Parrocchia. L'idea, nata durante l'ultima assemblea degli animatori e catechisti, è stata realizzata da un piccolo comitato di redazione, che si è impegnato a pubblicarlo con cadenza quadrimestrale..

Il titolo è accattivante: "PRENDI IL LARGO...". Sono le parole che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse a San Pietro quando lo invitò a gettare le reti al largo del Mare di Galilea, e le reti si riempirono di pesci. Questo episodio del Vangelo è sempre stato letto come un invito ad evangelizzare. Infatti nel linguaggio di Gesù, "gettare le reti" vuoi dire "Annunciare il Vangelo". E come le reti gettate nel mare raccolgono i pesci, così il Vangelo, se annunciato bene, raccoglie le persone che credono e le inserisce nella comunità cristiana, cioè la Chiesa.

PRENDI IL LARGO è anche la frase ricorrente nella lettera che il Papa Giovanni Paolo II ha scritto all'inizio del nuovo millennio, invitando ogni battezzato a farsi testimone dell'amore di Dio e della fede in Gesù.

PRENDI IL LARGO è infine la parola d'ordine che sta guidando la vita della nostra Comunità parrocchiale, tutta impegnata a rendere viva la presenza del Signore Gesù nel nostro quartiere, attraverso le attività di evangelizzazione che vengono portate avanti.

Possiamo ben dire che il lavoro iniziato da don Eulogio, primo parroco di S. Alfonso, ha creato le basi per tutto ciò che oggi si sta realizzando. Attualmente il Signore ci sta facendo la grazia di veder fiorire tante iniziative rivolte a tenere viva la fede di tante famiglie e di tante persone della Parrocchia, portate avanti grazie al generoso impegno di catechisti, animatori, religiose e seminaristi, che si dedicano con entusiasmo a far sì che tutti coloro che vivono in questo quartiere si sentano amati e cercati da Dio.

Vi invito dunque a leggere queste pagine con senso di gratitudine a Dio nostro Padre che ci ha donato di vivere le esperienze qui raccontate, e vi auguro di poter sperimentare, nella prossima Pasqua, la gioia di sentire accanto a voi la presenza viva di Gesù Cristo, risorto dai morti.

Vi benedico con affetto, insieme a don Renzo

don Stefano

 

 

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